I geografi (e gli alpinisti) di solito parlano di
Paganella-Gazza come gruppo montuoso ben definito: una catena ad ovest dell’Adige che si estende dalla gola del Noce a nord alla forra del Sarca a sud. La Valle dell’Adige e la Valle dei Laghi delimitano il crinale ad est, mentre ad occidente si aprono la Valle dello Sporeggio, la sella di Andalo, il lago di Molveno e la Valle del torrente Bondai, affluente del Sarca.
La sommità si trova a
2125 metri; la fisionomia classica della montagna è quella delle sue precipiti pareti rocciose in faccia a Trento, che da Lavis e Zambana, come da Terlago, mostrano la loro impressionante verticalità. La cima vera e propria è un’altura tondeggiante, mentre la selva di antenne al colmo della Roda, nei pressi dell’ex
rifugio Cesare Battisti, si trova a 2098 metri di altezza.
La Roda è la parete centrale della Paganella, arrotondata, sormontata dalle antenne televisive e da altri ripetitori. A nord della Roda, dopo il
Canalone Battisti (salito dal geografo e socialista trentino con Riccardo Trenti nel 1903), si innalza lo “sperone” roccioso degli
Spaloti di Fai (2005 m) con le pareti del
Becco di Corno; a sud della Roda si trovano invece lo
Sperone Vettorato e lo
Sperone Annetta, di altezza inferiore ai 1800 metri.